02/10/2008
però aveva la barba

A Parigi si svolgerà la riunione dei paesi aderenti al G8 europei. Si diranno che il capitalismo sta tirando bonariamente le cuoia, e che la speculazione continua sulla speculazione (ved contratti finanziari a leva) ha finalmente dato i suoi frutti. Qualcuno lo aveva detto già 2 secoli fa...ma non ricordo chi possa essere...però aveva la barba! Pensando che anche negli States, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, cresce il malcontento di pari passo alla recessione. Ma gli americani sono strani: nel '29 , in piena crisi, elessero Roosvelt (dem) perchè progressista e quindi poteva nnovare e non scelsero la via della conservazione repubblicana. Dovremmo capirne il profondo significato politico e sociale. Ma non lo faremo, la tv ci fa starecosì bene....
Polpette di tonno
Ingredienti
- 2 scatolette di tonno
- 250 g di patate
- 2 cipolle
- 1 spicchio d’aglio
- 2 peperoncini
- il succo di 2 limoni
- 1 cucchiaino di pepe
- 3 uova
- sale q.b.
- olio per friggere q.b.
Procedimento
Tritate finemente cipolla, aglio e peperoncini.
Unite le patate lessate ridotte a purè, il tonno e il pepe e amalgamate tutti gli ingredienti. (2 uova)
Suddividete l'impasto ottenuto e formate delle piccole palline (10-12).
Passate le polpettine ottenute nell'uovo battuto e nel pangrattato un paio di volte e friggetele in abbondante olio caldo fino a renderle dorate.
Servitele calde.
19:33 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gambero, gonzo, bush, reginaldo
24/09/2008
Lo dico da sempre

L'accostamento dei vini al cibo è sempre una cosa molto difficile. Non impossible sia chiaro, anche perchè credo che molto sia lasciato al proprio buon gusto. Molti credono che il vino con la pizza sia una cosa buona...de gustibus...
Oggi vorrei parlare del Pesce al cartoccio e quale miglior esempio della
ORATA AL CARTOCCIO
INGREDIENTI
- 2 orate
- 4 rametti di rosmarino
- 4 spicchi d’aglio
- sale grosso
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe
- Preriscaldare il forno a 200° C.
- Lavare accuratamente le orate, rimuovere le viscere e squamarle.
- Mettere in ciascuna pancia l'aglio affettato, un rametto di rosmarino, un pizzico di sale grosso ed un filo d’olio di oliva.
- Tagliare due fogli di carta stagnola di 10 centimetri più lunghi delle orate.
- Disporre su ogni foglio di carta stagnola un filo d’olio e spennellarlo bene, disporvi il pesce, un altro filo d’olio, un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Decorare con un rametto di rosmarino.
- Chiure accuratamente i cartocci ed infornare per 30 minuti.
- Servire nei piatti i cartocci, da aprire in cucina accartocciando l'alluminio tutto attorno al pesce, oppure direttamente in tavola.
| Nome del Vino: | Pecorino |
| Colore: | Bianco |
| Tipologia: | Secco fermo |
| Classificazione: | Igt |
| Uve: | Pecorino |
| Regione: | Marche |
| Provincia: | Ascoli Piceno |
| Accostamento: | Pesci di mare al cartoccio |
13:26 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: orata, cartoccio, pecorino, b.c., gambero, gonzo
15/09/2008
Sperimento....
Ci sono alcuni soggetti politici che sperimentano "ricette" per non far fallire le compagnie aeree (leggesi cav. Banana con la Alitalia), ce ne sono altri che sperimentano percorsi politici mai nemmeno intravisti prima (leggesi Fini con le sue dichiarzioni sull'antifascismo), altri ancora sperimentano nuove forme di "opposizione" (leggesi Veltroni con la sua opposizione di cartapesta...lo so non sono generoso...forse cartapesta è troppo resistente...in tutti i sensi)....io banalmente sperimento gli arancini di riso stasera, mah!?verranno, non verranno...domani la risposta sarà sicuramente più chiaraa, per adesso posto il video sulla preparazione di questi...
13:59 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arancino, alitalia, fini, antifascismo, gambero, gonzo
21/07/2008
Il Presidente
Il Presidente della Repubblica perchè non chiama il cav. Banana al Quirinale per chiedere le dimissioni di Bossi dopo lo scandaloso teatrino fatto davanti a quei bifolchi della liga veneta?!Perchè non mette la gente davanti alle proprie responsabilità e si interessa della Giustizia, anzi dei magistrati?!Perchè non parla da garante dell'Unità d'Italia come è chiamato a fare?!
Io questo atteggiamento lo chiamo connivenza. Mi dispiace Sig. Presidente ma lei è connivente del populismo bossiano.
PIZZA MARGHERITA
La formula dell'impasto della pizza è la stessa del pane per cui si puo' usare l'impasto già preparato dai fornai. Per ottenere una pizza veramente buona conviene però prepararselo in casa usando quegli accorgimenti che portano ai risultati ottimali, poichè è proprio l'impasto l'operazione più delicata, quella che determina la buona riuscita della pizza.
Farina
Non è facile riconoscere la qualità di una farina. In ogni caso la farina costituita da grani forti aderisce meglio alle mani e scivola meglio. Facendo un impasto con l'acqua e stirandolo si evidenziano precise indicazioni sulla sua tenacità, l'elasticità e l'espansione. Quando dalla macinazione del grano si ottiene la farina, questa non è ancora pronta, cioè matura, per l'uso che se ne deve fare. Il tempo di maturazione si aggira infatti da una a tre settimane a seconda del periodo dell'anno.
Lievito
La lievitazione, già scoperta allo stato di fermentazione naturale dagli Egizi, diventò un processo artificiale quando, nel XVII secolo, venne trovata la composizione del lievito e individuata l'azione di microrganismi, denominati saccaromiceti, che si riproducono naturalmente se aggiungiamo acqua tiepida (20-25°C ) e farina all'impasto precedentemente lavorato. Il lievito si ottiene anche industrialmente, come lievito di birra, in piccoli pani, ricavandolo dalla fermentazione del mosto di birra (lievito di birra fresco).
Acqua
Per un impasto ottimale si dovrebbe usare un'acqua moderatamente dura con un "ph" intorno a 5-6. Un'acqua troppo alcalina incide sui tempi di lievitazione che diventano più lenti. Inoltre l'alcalinità incide negativamente sulla formazione del glutine. Un'acqua troppo dolce presuppone un'aggiunta di sale. Un'acqua clorata sfavorisce il sapore dell'impasto, ma ne favorisce una riduzione del tempo di fermentazione e migliora la qualità dell'impasto.
Pomodoro
Il pomodoro è essenziale per l'esistenza stessa della pizza napoletana che, non dobbiamo dimenticarlo, è nata proprio con l'avvento di questo in Europa. I pomodori piu' frequentemente utilizzati nella preparazione della tradizionale pizza napoletana sono senza dubbio quelli di San Marzano, possono però essere usate anche le altre qualità di pomodori, quali il "fiaschetto" o il pomodoro tondo. Per gustarne al meglio l'aroma e il sapore , a Napoli si è soliti utilizzare i pomodorini che vengono raccolti appena acerbi assieme ai rametti per essere poi lasciati a maturare appesi ad una trave.
Mozzarella
La pià ricca di grassi e di proteine è la mozzarella di bufala, uno degli ingredienti base della vera pizza classica. Rappresentò la novità per preparare quella pizza regale che prese il nome di pizza Margherita. Oggi viene indifferentemente usata sia la mozzarella di bufala sia l'altrettanto prelibato fiordilatte. Il termine mozzarella deriva dal verbo mozzare e indica letteralmente l'operazione di strozzare con le mani un pezzo della massa filante dell'impasto quando è ancora bollente e immerso in enormi vasche. Si dice che la lattazione delle bufale subisce un'influenza, che ne modifica il sapore, a seconda delle fasi lunari.
Formaggio
Insieme agli altri ingredienti una spolverata di parmigiano è d'obbligo sulla vera pizza alla napoletana.
Olio
È uno degli ingredienti essenziali per la preparazione della pizza. È necessario sceglierlo di ottima qualità, cioè spremuto a freddo ed extravergine di oliva.
Basilico
È una preziosa erba profumatissima che proviene dall'estremo oriente e si sposa in modo mirabile con il pomodoro a cui conferisce un' aroma particolare. Il basilico viene definito "erba dei re", (questo è infatti il significato dell'originario termine greco), e il suo uso risulta imprenscindibile per la preparazione della vera pizza napoletana.
Preparazione
Possiamo calcolare che per ricavare sei pizze di dimensioni medie ci vogliono circa 800 gr. di farina e 40 gr. di lievito. Una volta stabilita la quantità di farina, legata al numero di pizze da realizzare, la si impasta con una certa dose di lievito, stemperato in acqua tiepida d'inverno e a temperatura ambiente d'estate.
Per risparmire tempo è oggi possibile acquistare una particolare qualità di lievito di birra che si impasta direttamente con la farina e l'acqua senza essere preventivamente disciolto.
Tale operazione implica due fasi. Durante la prima fase si usa soltanto una piccola parte della farina da utilizzare, che si mescola con il lievito disciolto in acqua.
In questo modo otteniamo una palla di pasta che mettiamo a riposare. Quando il volume iniziale della pasta è raddoppiato, la fase di lievitazione può dirsi terminata. Tale prima fase può essere abbreviata mettendo l'impasto in un posto tiepido. Durante la seconda fase mettiamo sulla spianatoia la farina rimanente, disponendola in una forma a cono con, al centro, il panetto di farina ben lievitato.
Cominciamo a lavorare tutto insieme il composto fino a quando non otteniamo una pasta liscia, morbida ed elastica.
Dividiamo la massa così preparata in sei panetti.
Schiacciamo quindi i panetti sino ad ottenere dei dischi più sottili al centro e con i bordi un po' rialzati. Questi vanno battuti con cura in modo da far fuoriuscire l'eccesso gassoso prodotto dalla lievitazione, che potrebbe danneggiare le pizze in fase di cottura.
Sui dischi di pasta così ottenuti versiamo gli altri ingredienti precedentemente preparati. Nel caso della pizza Margherita il primo ingrediente con cui condiremo l'impasto sarà il pomodoro.
Aggiungiamo gli altri ingredienti, a cominciare dalla mozzarella tagliata a striscioline sottili.
Inforniamo quindi le pizze nel forno a temperatura massima. Il tempo di cottura nel forno casalingo è ovviamente superiore a quello necessario nel forno a legna. Nelle pizzerie a legna napoletane vengono spesso usati lapilli lavici per raggiungere le temperature massime.
18:22 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pizza, bossi, napolitano, lega, gambero
PUGLIA
Secondo me questo video e questa canzone deve far riflettere molti.
17:52 Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: Caparezza, puglia, salento, gargano, gambero, gonzo
02/07/2008
Un Grasso...grazie (era ora che qualcuno lo dicesse)
«Lucignolo» è il programma più brutto e più pretenzioso della tv italiana. Qualcuno penserà che in giro c'è di peggio. È vero. Ma «Lucignolo» ha questo di particolare: dopo ogni servizio, la cui raffinatezza indica da sola il livello di una civiltà, restiamo come storditi, esiliati dalla ragionevolezza e vittime di un qualche demone fanfarone: un tristissimo servizio sul ritorno di Lele Mora a Porto Cervo definito «Mora event» (anche lo squallore ha una sua grandezza) con interventi di Nathalie Caldonazzo, Stefano Masciarelli, Marco Balestri e Filippo del «Grande Fratello»; uno sul Billionaire, con Flavio Briatore e Simona Ventura; uno sul Twiga, con Daniela Santanchè e Adriano Galliani (ma per questi servizi Publitalia fattura?).
La presenza di Galliani, grande mentore e vecchio confidente per le questioni di cuore del neo curatore di «Lucignolo» Claudio Brachino, commediografo e saggista, mi ha fatto tornare alla mente una dichiarazione dello stesso Brachino a proposito di giornalismo. A una miss che da grande voleva fare la giornalista Brachino, commediografo e saggista, regalò questa perla: «Ricorda che il giornalismo è un mestiere non un lavoro e bisogna viverlo come una missione». Ecco, appunto. Come testimonia «Lucignolo», inventato dal missionario Mario Giordano. Dev'essere per spirito di missione che a uno viene in mente di mandare l'insopportabile Roberto del Grande Fratello, il commenda, a farsi urlare «stron.. stron..» sulla spiaggia di Mondello o intervistare alcuni politici sulla triste, ultima spiaggia di Capalbio. Grande sfoggio di tette al vento e feroci pettegolezzi (Albano e la Lecciso tornano insieme?) all'insegna della parola più idiota di questi anni, «trasgressione». L'aspetto più fastidioso di «Lucignolo» è la sua sciatteria: non si pone più lo scrupolo della decenza né la sconvenienza del grottesco.
09:57 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lucignolo, grasso, gambero, gonzo
01/07/2008
Primo Luglio
Sta cominciando Luglio (col bene che ti voglio...) e tra 28 giorni si va anche in ferie (cosa da non sottovalutare assolutamente). Oramai, preso dalla vicende più disparate, seguo poco quello che accade nella politica italiana e credo che sia un bene. C'è una maggioranza che vuole schedare i rom, che vuole schierare l'esercito nelle città in nome della sicurezza, che realizza norme salva-cav. Banana e che, dopo essersi vestito con il bianco di una nuova presunta veriginità politica, non sta facendo un beneamato ehm...per i problemi che stanno rendendo l'Italia uno dei fanalini di coda dell'Europa. Ma tanto...ma che ce frega!!c'è la Lega che grazie al suo boom elettorale detta tempi e modi (si fa per dire perchè rimangono sempre sotto lo schiaffo del cav.), c'è Fini che si fa pizzicare come il peggiore dei corona a spalpeggiare la muliera in maniera moooolto esplicita e poi tutta la cricca dei forzuti italici che pontifica e che meccanicamente ripete le parole del cav.
L'opposizione: ne vorrei parlare ma a parte le giuste considerazioni di Di Pietro sulle intercettazioni del cav. (è un magnaccia, disse,...qualcuno lo pensava uno statista?!?!!ahahahahahaahahahahahahhahah) è assolutamente inesistente, insipida, insulsa ,non riesce a creare consenso ne a creare un vero movimento di opposizione sociale nel paese. Veltroni è assolutamente nullo, senza carisma, ha la capacità di trascinare la gente pari ad una marmotta. Beh dai, tra 28 giorni ci sono le ferie....deo gratias....

SPAGHETTI ALLO SCOGLIO
Gli spaghetti allo scoglio, primo piatto a base di molluschi e crostacei, è una pietanza che è spesso una presenza fissa all’interno dei menù di tutti i locali che cucinano pesce; non c’è ristorante infatti che non abbia in lista una propria versione degli spaghetti allo scoglio.Le preparazioni e le varianti sono innumerevoli, complici le località e la stagione in cui gli spaghetti allo scoglio vengono preparati; di sicuro non possono mancare cozze e vongole, regine incontrastate dei molluschi più amati e utilizzati dagli italiani.
Negli spaghetti allo scoglio possono venire usati anche cannolicchi, seppioline, gamberi, scampi; nella versione da noi preparata abbiamo preferito usare ingredienti che possono essere trovati in ogni stagione nei banchi dei pescivendoli in ogni parte di Italia.
Preparazione
Fate soffriggere in quasi tutto l’olio di oliva due spicchi d’aglio, e quando saranno ben dorati, toglieteli e aggiungete gli scampi che avrete precedentemente inciso sull'addome; aggiungete i ciuffi di calamari e fate cuocere brevemente.
Aggiungete le cozze, che avrete lavato molto bene sotto l’acqua corrente, togliendo tutte le impurità: coprite il tegame con un coperchio e fatele aprire. Non appena si saranno aperte togliete loro uno dei due gusci, quello dove non vi è attaccato il mollusco, e fate asciugare leggermente il liquido di cottura, nel quale metterete un cucchiaino di preparato per il fumetto.
Nel frattempo, in un altro tegame, fate saltare due spicchi d’aglio e l’olio rimasto, e mettete a cuocere i pomodori precedentemente scottati, spellati e strizzati (per fargli perdere il liquido e i semi), e tagliati a pezzettini, fino a quando non si saranno asciugati.
Aggiungete le vongole al resto dei frutti di mare, fatele aprire, e per ultimo aggiungete il pomodoro, gia' cotto nell’altro tegame.
Fate amalgamare brevemente i sapori senza fare restringere troppo il liquido che si sarà creato dall’apertura delle cozze e delle vongole, aggiungendo una generosa manciata di prezzemolo , e pepe secondo i vostri gusti.
Scolate gli spaghetti al dente e terminate la cottura facendoli saltare brevemente nel liquido di cottura dei frutti di mare; per ultimo aggiungete i frutti di mare stessi facendo attenzione a non rompere gli scampi.
Servite subito cospargendo il piatto con prezzemolo fresco tritato e un filo di olio di oliva.
10:09 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spaghetti allo scoglio, opposizione, gambero, gonzo, bologna, ferie, altan
20/06/2008
Riprendiamo Berlino (fuori metafora calcistica)
Ti va?!
16:56 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: riprendere, berlino, gambero, gonzo
18/06/2008
E i Francesi ci rispettano....
...CHE LE BALLE ANCOR GLI GIRANO!!!!P. CONTE
11:56 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: francia, italia, quarti, conte, paolo, gambero, gonzo
14/06/2008
Campagna acquisti
Si distinguono dai fondi comuni tradizionali per i seguenti elementi:
- personalità giuridica: gli hedge fund sui mercati internazionali assumono in linea di massima la struttura di fondi di investimento privati, nella forma, a seconda della sede legale, di partnership a responsabilità limitata (tipica dei fondi americani), società per azioni, fiduciaria, fondo comune;
- limitazione all’ingresso: la partecipazione al fondo è in genere riservata a investitori istituzionali, qualificati, o risparmiatori con disponibilità patrimoniali consistenti. Inizialmente, la soglia d'ingresso era stata stabilita in un milione di euro, in seguito ridotta a 500 mila. Solitamente vi è anche un numero massimo previsto di partecipanti (in Italia, 200 per fondo);
- limitazione all’uscita: la particolarità delle tecniche di gestione utilizzate determina la necessità di mantenere stabile il patrimonio impiegato; spesso quindi gli hedge fund prevedono dei periodi di immobilizzo pari anche ad un anno e oltre. In aggiunta a questo occorre precisare che molti hedge fund forniscono una valorizzazione solo a livello mensile;
- strategie di investimento: gli hedge fund sono caratterizzati da una maggiore libertà nella scelta delle strategie di investimento da adottare. Ad esempio possono utilizzare:
- la leva finanziaria: il controvalore degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio può essere superiore al patrimonio effettivamente disponibile, utilizzando l’indebitamento o l’investimento in strumenti derivati;
- le tecniche di arbitraggio, cioè le compravendita simultanea di titoli collegati per trarre vantaggio da una discrepanza di prezzi;
- vendite allo scoperto, cioè operazioni effettuate con titoli non posseduti, finalizzate a conseguire profitti o a coprirsi contro i ribassi del mercato. In pratica, la scommessa del gestore è che, dopo aver venduto i titoli, questi perdano valore. In questo modo, quando per concludere l'operazione dovrà riacquistarli, lo farà ad un prezzo inferiore, incassando quindi una plusvalenza.
Fatta questa necessaria digressione bisogna capire perchè hanno investito qui, come intendono portare avanti il progetto e soprattutto chi c'è dietro. Tutte belle domande a cui però servirebbero risposte.
Io tifo SSLAZIO 1900, quindi i miei desideri sarebbero che qualcuno di serio venisse per portare la prima squadra della capitale fuori dal pantano, però essendo bolognese da 10 anni oramai (soccmel!) spero che non distruggano con strani moduli fiannziari una bella realtà prima che calcistica cittadina.
PASTA CAPRESE
Si tagliano a fette mozzarelle e pomodori; si dispongono sul piatto di portata, alternandoli. Si condisce il tutto con sale e olio d'oliva. Se piace, si può aggiungere del pepe.La fantasia può poi aiutare ad arricchirlo. Si possono disporre gli ingredienti su un letto di insalatina novella, si possono aggiungere olive, erba cipollina fresca o secca, e tanto altro ancora a proprio piacimento, oppure la miglior cosa è praparare delle pennette, dopo averle scolate passarle rapidamanente sotto l'acqua fredda così da farle raffreddare e mischiarle al condimento preparato precedentemente
17:10 Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: tag, bologna, cazzola, americani, gambero, gonzo


