16/03/2009

Colpo di coda

Come ogni anno che si rispetti prendo l'influenza alle idi di marzo, il classico colpo di coda. Allora che fare?! beh s'imporrebbe una nutrizione sana e ricca di verdure e frutta. Ed infatti oggi proverò a rendere assolutamente appetibile alle mie papille gustative un classicissimo dei piatti low cost (dire poveri è politically scorrect, un pò come dire social card oppure elemosina): Broccoli e patate.

Siamo anche in periodo di profonda crisi dunque la riscoperta della cucina tradizionale è salutare sia a livello monetario sia a livello fisico dunque

BROCCOLI E PATATE...

  • Broccoletti
  • patate
  • olio
  • salsa di soia
  • peperoncino in polvere

Lessare i broccoletti al dente, finiranno la cottura in padella. Tagliare a fette le patate, in una padella mettere olio, peperoncino e aglio e versarvi poi le patate, chiudete con un coperchio e fate saltare le patate. Quasi a fine cottura aggiungere la soia e poi i broccoletti, se piace del curry, fate finire la cottura e servite.Stare molto attenti alla fiamma deve cuocere dolcemente.

 

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28/02/2009

l'intelligente

Datata ma sempre attuale...

 

 

e pensare che adesso non sono nemmeno più in parlamento...fate vobis...su quanto accade non mi esprimo, mi riservo in futuro (sperando ci sarà democraticamente parlando)...

 

PASTA FAGIOLI E COZZE

 

INGREDIENTI

Per 4 persone

400g di cavatelli
400g di cozze (fresche o surgelate)
650g di fagioli rossi (da ammollare) o due scatole da 400g
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 spicchio d’aglio
1 scalogno
1 foglia di alloro
1 ciuffo di timo
1 pizzico di peperoncino
sale

——————————————-
Fate cuocere i cavatelli in abbondante acqua salata, scolateli dopo 14 minuti tenendoli da parte dopo averli rimescolati con un cucchiaio d’olio.
Lessate i fagioli già ammollati, in acqua con alloro, aglio e scalogno; a fine cottura, passatene 1/3 con il passaverdura, gli altri teneteli da parte.
Lavate le cozze e privatele delle barbe.
Fate dorare in un tegame capiente la cipolla tagliata ad anelli sottili e l’aglio, eliminandolo a cottura ultimata.
Unite le cozze facendole aprire a fuoco vivo per 3 minuti, mettendone da parte tre per portata, per decorare.
Versate il purè di fagioli in una pentola di ceramica, aggiungendo dell’acqua ed un cucchiaio di pomodoro concentrato, sale, timo, peperoncino a piacere e un filo d’olio.
Portate ad ebollizione, aggiungete i cavatelli ed i fagioli rimasti, cuocendo a fuoco lento in modo che il composto risulti fluido ed omogeneo e unite le cozze sgusciate.
A cottura ultimata, servite nei piatti decorando con le cozze ed un filo d’olio extravergine.

16/02/2009

Ieri e oggi

 

BORLENGHI...buonissimi e semplicissimi

Ingredienti per 4 persone:
300 gr. di farina bianca
Cotenna di maiale
100 gr. di lardo
1 spicchio d'aglio
Rosmarino
Parmigiano grattugiato
Sale
In una ciotola preparate una pastella piuttosto liquida con la farina, aggiungendo l'acqua piano piano ed un pizzico di sale. Una volta pronta la pastella preparate il ripieno tritando uno spicchio d'aglio con un rametto o due di rosmarino, aggiungete un pizzico di sale e mischiate il vostro trito al lardo.
Preparate ora i borlenghi in una padella bassa, meglio se antiaderente, scaldandola bene a fiamma vivace. Prima di colarvi la pastella date una strofinata alla pentola con la cotenna del maiale, di modo che risulti leggermente unta.
A questo punto potrete servirvi di un mestolo per versare la pastella facendo attenzione a farla roteare sulla superficie della padella e cercando di ottenere un disco molto sottile, fate cuocere e girate aiutandovi con un coltello dalla punta arrotondata o una spatola, quindi spalmatevi il trito, aggiungete una spolverata di parmigiano e servite.

04/02/2009

Comicità in pillole (con analogie)

"Plutarco!? chi il cane di Topolino???"   (H.J. Simpson)

 

"Non ho potuto votare perchè avevo delle cose urgenti da fare"  (M. D'Alema, 3.2.09 prima della votazione dello sbarramento al 4% per le elezioni europee)

 

RISO MARE E MONTI

Ingredienti

300 gr di code di scampi freschi, 240 gr di riso carnaroli, 50 gr di funghi porcini, due cucchiai di rucola selvatica tritata, un cucchiaino di aglio, 20 gr di burro, un litro di fumetto di pesce (fatto con le teste dei scampi), vino bianco, cognac, olio di oliva, pepe, sale

 

Preparazione

è una variante del risotto di scampi tipico del litorale della venzia giulia. rinforzato il sapore dai funghi porcini del cadore, il riso cucinato con il fumetto di pesce e alla fine il profumo della rucola selvatica acquista un sapore ormai dimenticato dall'era moderna. in una casseruola far scaldare l'olio e aggiungere l'aglio, mescolare con un cucchiaio di legno per due o tre minuti senza far prendere odore; unire le code di scampi, i funghi porcini e rosolarli; aggiungere poi il riso. far tostare per un paio di minuti, spruzzare con il vino bianco, aggiustare di sale e pepe, lasciar asciugare e portare a cottura, unendo il brodo di pesce bollente un poco alla volta. a tre quarti di cottura aggiungere la rucola selvatica. tenere il riso piuttosto brodoso e mantecare alla fine incorporando il burro con una piccola spruzzata di cognac.

13/01/2009

Babel

 

 

Chi è civile ci vive tra le tombe, crollano le forze aumentano le collere

 

 

Vedi amore mio
Hanno rubato la luce del cielo
Il mio esilio
E’ questa terra
Ormai senza pietà

Se fossi vento
traccerei un sentiero
Che porta alla primavera
Tace Sheherezade
Infinita nostalgia

La sera è rimasta senza le stelle
E’ tempo degli dei del ferro
Gli angeli hanno abbandonato la terra
Smisurato silenzio

Gioisca colui che riesce a vedere la luce nell’oscurità
E toccare l’alba nelle gocce di rugiada
Gioisca colui che desidera ancora dal cielo
Un varco per la speranza

 

La sera è rimasta senza le stelle
E’ tempo degli dei del ferro
Gli angeli hanno abbandonato la terra
Smisurato silenzio

Gioisca colui che riesce a vedere la luce nell’oscurità
E toccare l’alba nelle gocce di rugiada
Gioisca colui che desidera ancora dal cielo
Un varco per la speranza

10/01/2009

Infinite sadness...

Ovviamente tiene banco la vicenda mediorientale, con la costituzione del "campo di concentramento" di Gaza. L'esercito di Israele usa armi non convenzionali (vedasi un interessante servizio di Rainews24 con intervista di un medico norvegese che spiega la potenzialità mortifera di questa nuova invenzione), la popolazione di Gaza è allo stremo. L'occidente vuole interlocuire solo con il sindaco di Ramallah (Abu Mazen) che non ha alcuna autorità sul popolo palestinese. Hamas gioca sulla radicalizzazione del conflitto, ma non tutto Hamas ma la sua ala militarista a cui Israele sta dando man forte a vincere la faida interna. Ricordo che Hamas ha vinto regolarmente le elezioni di qualche anno fa. Confermato dagli osservatori ONU ed europei. Il vuoto di potere degli States fa si che Israele abbia ampio spazio di manovra, vista anche la assoluta flebilità della voce europea (occasione unica per la UE per accreditarsi quale interlocutore delle fazioni in lotta). Fa comodo però additare Hamas quale responsabile del conflitto, e  non si pensa allo strazio nel quale vive la popolazione palestinese, afflitta da fame, miseria e mancanza assoluta di alcun tipo di genere di pirma necessità. Terribile. La gente è oramai assuefatta alla guerra. Alla guerra infinita.

Oggi non ho fame.

 

 

13/10/2008

Zucca!

Cofferati, a sorpresa, annuncia che non si ricandiderà al Palazzo d'Accursio per i prossimi cinque anni. e qui ritorna la Domanda che attanaglia la sinistra mondiale dal 1919: "Che fare?". Cominciano ad uscire i primi nomi, le prime candidature con o meno importanza e risalto. L'amministrazione del Coffy si è contraddistinta per essere ante litteram orientata alla legalità fino, delle volte, a provvedimenti che non hanno risolto i problemi che si paravano innanzi. Spesso è andato a cozzare contro realtà che probabilmente meritavano un approfondimento maggiore. Un punto a favore, però, è che ha personalità e carisma e quindi attira voti di chi, come me, non è stato per niente soddisfatto dalla sua gestione di sindaco.

Vediamo il PD cosa ci proporrà, vediamo se le primarie saranno ancora una volta pilotate e se uscirà un candidato che si proponga di fare di questa città un laboratorio fdi nuove politche sociali, ambientali, abitative. Speriamo. Io sono il primo che sogna una città che si riesca veramente a porre davanti, che possa fare da avanguardia alle future politche della sinistra di questo paese. Attendiamo.

 

Gnocchi di zucca
Ingredienti:
4 uova
500 gr. di zucca cotta
4 cucchiai di parmigiano
50 gr. di burro
farina di grano duro
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Tagliate la zucca a pezzetti, levate la scorza ed i filamenti interni. Mettetela in un tegame con un pezzetto di burro ed un pizzico di sale. Copritela e fatela cuocere, a fuoco basso, fino a quando non si sarà completamente disfatta. Versate la zucca in una ciotola capiente e servendovi di una forchetta riducetela in purea. Fatela raffreddare. Rompeteci dentro le uova intere, aggiustate di sale, unitevi il parmigiano, una macinata di pepe nero ed una di noce moscata. Con un mestolo di legno mescolate bene e cominciate, poco per volta, ad aggiungere la farina fino a formate un impasto consistente. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e, quando comincerà a bollire, unitevi un filo díolio d'oliva ed il sale. Prelevate, con un cucchiaino, delle piccole dosi dall'impasto e versatele nellíacqua bollente, facendole cuocere fino a che non tornano a galla. Levatele, facendole ben sgocciolare e versatele in una zuppiera. Conditele a piacimento con burro e salvia oppure con ragù di carne.

02/10/2008

però aveva la barba

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A Parigi si svolgerà la riunione dei paesi aderenti al G8 europei. Si diranno che il capitalismo sta tirando bonariamente le cuoia, e che la speculazione continua sulla speculazione (ved contratti finanziari a leva) ha finalmente dato i suoi frutti. Qualcuno lo aveva detto già 2 secoli fa...ma non ricordo chi possa essere...però aveva la barba! Pensando che anche negli States, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, cresce il malcontento di pari passo alla recessione. Ma gli americani sono strani: nel '29 , in piena crisi, elessero Roosvelt (dem) perchè progressista e quindi poteva nnovare e non scelsero la via della conservazione repubblicana. Dovremmo capirne il profondo significato politico e sociale. Ma non lo faremo, la tv ci fa starecosì bene....

 

 

Polpette di tonno


Ingredienti
  • 2 scatolette di tonno
  • 250 g di patate
  • 2 cipolle
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 peperoncini
  • il succo di 2 limoni
  • 1 cucchiaino di pepe
  • 3 uova
  • sale q.b.
  • olio per friggere q.b.

 

Procedimento

Tritate finemente cipolla, aglio e peperoncini.
Unite le patate lessate ridotte a purè, il tonno e il pepe e amalgamate tutti gli ingredienti. (2 uova)
Suddividete l'impasto ottenuto e formate delle piccole palline (10-12).
Passate le polpettine ottenute nell'uovo battuto e nel pangrattato un paio di volte e friggetele in abbondante olio caldo fino a renderle dorate.
Servitele calde.

24/09/2008

Lo dico da sempre

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L'accostamento dei vini al cibo è sempre una cosa molto difficile. Non impossible sia chiaro, anche perchè credo che molto sia lasciato al proprio buon gusto. Molti credono che il vino con la pizza sia una cosa buona...de gustibus...

Oggi vorrei parlare del Pesce al cartoccio e quale miglior esempio della

ORATA AL CARTOCCIO

 INGREDIENTI

  • 2 orate
  • 4 rametti di rosmarino
  • 4 spicchi d’aglio
  • sale grosso
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
PREPARAZIONE
  • Preriscaldare il forno a 200° C.
  • Lavare accuratamente le orate, rimuovere le viscere e squamarle.
  • Mettere in ciascuna pancia l'aglio affettato, un rametto di rosmarino, un pizzico di sale grosso ed un filo d’olio di oliva.
  • Tagliare due fogli di carta stagnola di 10 centimetri più lunghi delle orate.
  • Disporre su ogni foglio di carta stagnola un filo d’olio e spennellarlo bene, disporvi il pesce, un altro filo d’olio, un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Decorare con un rametto di rosmarino.
  • Chiure accuratamente i cartocci ed infornare per 30 minuti.
  • Servire nei piatti i cartocci, da aprire in cucina accartocciando l'alluminio tutto attorno al pesce, oppure direttamente in tavola.
CONTORNO DI ABBINAMENTO IDEALE
Patate, carote, fagiolini, insalata

 

 

Nome del Vino: Pecorino
Colore: Bianco 
Tipologia: Secco fermo 
Classificazione: Igt 
Uve: Pecorino 
Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno
Accostamento: Pesci di mare al cartoccio

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