09/06/2012
Sabado (na bailaaaadaaaaa)
Giornate brense, studio come un babbuino thailandese, sto in giro più di 12 ore tra biblioteche (la provinciale e la comunale), tomo muchos pintxos y cervezas tambien...Posso dire che è una città molto bella, molto sottovalutata e anche molto nordica mortacci de pippo! Sembra Amsterdam o Paris, ha molto poco di spagnolo (se non lo sfascio al Casco Viejo)...
La gente è gentile, tranquilla e per la strada direi molto civile...l'unica cosa che mi lascia perplesso di sti zozzoni è che nei bar, mentre mangiano sti pintxos si puliscono le mani coi tovaglioli da bar e li gettano amabilmente sul pavimento del bar...consuetudine millenaria che non conosce minimamente distinzione di ceto, razza, sesso, classe sociale...
Vediamo stasera cosa ci prospetta...per fortuna domani non devo fare alzatacce che sono invitato da Gorka, un mio amico di qua, per mangiare, giocare a pes e vedere calcio calcio calcio...A proposito, ieri sera tutti mi hanno chiesto la camiseta dell'Italia perchè domani sperano fortissimamente che vinciamo noi...puvratt!!! manco sta soddisfazione possiamo dargli....
Vale! Suerte giovani!
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07/06/2012
Cagna...cagna maledetta
...come diceva il grande renè ferretti! E come potrei dire pure io, visto che la cagna (fate finta che sia scritto con la n spagnola) è la birra piccola! Ieri, dopo aver fatto le mie belle 7 ore di studio di derecho del trabajo alla biblioteca provinciale di Bilbao (che spacca per come è tenuta e per come è strutturata...seguiranno a breve foto della medesima) mi sono opportunamente recato al bar Plaza Nueva gestito da un amico di Javier per una birretta di decompressione...e da lì è cominciato un giretto per il Casco Vejo con Karlos e altri amici a cercare dove si potesse bere qualche cagna (maledetta)...abbiamo finito alle tre...tanto loro andavano oggi ad una celebrazione a Guernica e io devo studiare...
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05/06/2012
El primer dìa...(o dell'asciugamano in microfibra)
Il primo giorno, quando si cambia città, paese e, soprattutto, stile di vita (si ritorna quindi allo studio e non si lavora più per intenderci), tutto appare in una luce strana, quasi familiare ma non quel tanto da poterti far sentire a casa. Mi spiego: Sono già tre giorni che sono a Bilbao, ma ieri è stato il primo giorno di surviving, poichè ero da solo. E non rimanevo da solo, senza conoscere nessuno, dal primo anno di università. Mi sono sentito spaesato, disorientato, scombussolato...Però, ad un certo punto, grazie ad un "indigeno" sono riuscito ad entrare nelle maglie del tessuto sociale, ho conosciuto Bilbao ed i Bilbaini. Ho conosciuto il loro modo di essere e di fare, di ponersi dinanzi ad un italiano che è qui da pochissimo, di mangiare e di bere, di intendere la notte e la città: meraviglioso. Esci dal personaggio Turista ed entri nel personaggio Cittadino, che poi è quello che conta e che, spero, mi farà vivre questa città come deve essere vissuta. AH...e finalmente ho usato l'asciugamano in microfibira che, possiamo dirlo, è all'inizio strana e ruvida come sensazione, però appena ti ci abitui... Alcune foto
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